All’indomani del tavolo tecnico sulla mitilicoltura tenutosi venerdì scorso a Palazzo di Città a cui è seguito l’articolo del Quotidiano di Puglia pubblicato nell’edizione di domenica 31 ottobre 2021, il sindacato USB si vede costretto a depositare formale denuncia all’Ordine dei Giornalisti della Puglia in quanto ritiene scorretta la loro condotta nel riportare i fatti.
Nonostante il nostro comunicato diramato agli organi di stampa poche ore dopo il termine del tavolo, la testata Quotidiano di Puglia riporta solo il comunicato dei sindacati che hanno disertato il tavolo, ignorando il nostro che descriveva il ruolo attivo tenuto al tavolo dal nostro delegato. Ad esempio, riportiamo di seguito il link dell’articolo del Corriere di Taranto che in maniera corretta riporta anche il nostro comunicato (https://www.corriereditaranto.it/2021/10/30/tavolo-mitilicoltura-usb-confronto-proficuo-sulle-tante-questioni/)
E’ fondamentale, per la lettura di questo brutto episodio, riportare anche la versione di un mitilicoltore, Francesco Marangione, che al tavolo rappresentava i mitilicoltori tarantini. Marangione smentisce quanto riportato dai sindacati che hanno disertato il tavolo ma, cosa più importante, muove una severa critica all’articolo del Quotidiano di Puglia. Di seguito il link del suo post (https://www.facebook.com/francesco.marangione/posts/4540061359421695).
Nei giorni precedenti, invece, sempre il Quotidiano di Puglia, in merito alla questione ex Ilva ignorava i fatti di dominio pubblico circa la questione dell’indotto del siderurgico, preferendo pubblicare notizie non del tutto vere circa un operaio licenziato che era stato difeso dall’ ufficio legale USB. La ricostruzione fatta dal giornale fa emergere un quadro non perfettamente rispondente alla realtà dei fatti, lasciando intendere che il lavoratore interessato dal licenziamento, fosse l’autore del filmato che riprendeva un collega “dimenticato” in quota. Il Quotidiano in quell’articolo “dimentica” di evidenziare che  al contrario il Giudice del Lavoro ha annullato il primo licenziamento (quello che ha fatto seguito al famoso video) e ha dunque reintegrato il dipendente, non  riscontrando la presenza di prove sufficienti.
Per quanto ciò premesso il sindacato USB si è rivolto al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia al fine di ottenere il ripristino di una condotta deontologicamente corretta che possa riportare sulla stampa una cronaca prima di tutto vera ed in secondo luogo rispettosa nei confronti dei lettori e dei lavoratori.

Franco Rizzo coordinatore provinciale Usb Taranto

 

 

 

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